0 mobile logo

Valori chimici in acquario: cosa sapere

By Superuser in Gestione Acquario on 25/02/2015 - No Comments

Controllare i valori chimici della propria acqua, soprattutto per chi inizia, è un compito che spesso viene considerato superfluo anche grazie al proprio negoziante di fiducia che spesso “bara” per poter vendere qualche pesciolino in più. Ci siamo passati tutti, noi compresi. Quando però i pesci che alleviamo con tanto amore non crescono o addirittura muoiono, è d’obbligo porci una domanda: cosa c’è che non funziona?

In media un pesciolino scampa almeno un paio d’anni in acquario quindi, se vi è capitato di perdere qualche amico “pinnuto”, potete prendere comodamente questo piccola spiegazione sui principali valori chimici da tenere in considerazione quando si gestisce un acquario. Non verranno spiegati chimicamente i valori ma a grandi linee le interazioni che questi hanno con i pesci che stiamo allevando.

Partiamo dal presupposto che la parte tecnica (acquario, filtro, allestimento ed illuminazione) sia “di fabbrica”, ossia acquistata in negozio sotto forma di kit completo.

Partendo da qui, stiliamo immediatamente i valori chimici dell’acqua che dobbiamo tenere maggiormente conto quando gestiamo un acquario:

  • pH: acidità dell’acqua;
  • KH: durezza dell’acqua;
  • NO2: nitriti;
  • NO3: nitrati;

 

Vi sarà capitato di leggerli o sentirli pronunciare qualche volta giusto?

Ecco, con questi 4 valori si può semplicemente determinare molto a grandi linee di che pasta è fatta la vostra acqua e capire se il filtro (che è il cuore del vostro mondo sommerso) sta lavorando correttamente. Esistono in commercio vari tipi di modi per misurare questi valori, i migliori qualità/prezzo sono sicuramente i reagenti: liquidi che entrando in contatto con la vostra acqua assumono una colorazione/intensità diversa per ogni elemento che state misurando.

pH

Misura l’acidità dell’acqua. Il pH si misura su una scala da 0 a 14 normalmente.
Da 0 a 6,99 è chiamato pH acido.
A 7 è chiamato pH neutro.
Da 7.01 a 14 è chiamato pH basico o pH alcalino.

Senza ulteriori dilungamenti, vi basterà sapere che ogni pesce ha un range di pH ideale. Per i pesci di allevamento, le riproduzioni in cattività lunghe svariate generazione hanno alterato questa necessità ma, comunque, incoraggiamo vivamente ad informarsi su quali valori pH ottimale di allevamento e cercare di rispettarlo. La pelle del pesce è un elemento straordinariamente essenziale in quanto regola gli scambi tra acqua e pesce, e questi scambi sono favoriti da un valore ottimale di pH.
È possibile aumentare questo valore indurendo l’acqua, abbassarlo riducendo la durezza. È possibile anche usare agenti acidificanti come la torba (vedi articolo: utilizzo torba in acquario) per abbassare il valore di pH.

KH

Definisce la durezza carbonatica, qualcuno direbbe “il calcare” o “residuo fisso”. Si misura in gradi, che vanno da zero a infinito. Vi basterà sapere che un’acqua a KH < 6 può considerarsi un’acqua tenera, da 6 a 10 mediamente dura, sopra ai 10 gradi di KH si parla di acqua dura. Questo valore è legato a doppio filo con il valore di pH, scopri perché in questo articolo. È possibile aumentare questo valore usando appositi sali oppure diminuirlo usando acqua osmotica/distillata.

NO2

I nitriti sono una sostanza tossica per i pesci, composta e subito scomposta da un filtro in salute. Fanno parte di un processo chiamato ciclo dell’azoto, e normalmente si possono rilevare con i test sono in fase di maturazione del filtro o se appunto c’è qualcosa che non va nel sistema di filtraggio.

NO3

I nitrati sono il prodotto finale del ciclo dell’azoto e possiamo definirli un vero e proprio inquinamento dell’acqua. Dobbiamo rimuoverli facendo i cambi acqua, che vanno fatti nell’ordine del 30% settimanale (dei litri totali contenuti nell’acquario) .
I più sfortunati hanno una concentrazione di nitrati alta addirittura nell’acqua che arriva dall’acquedotto o dal pozzo. In questi casi consigliamo l’uso di resine ad hoc oppure un overstoccaggio di piante: hanno il potere di assorbire i nitrati come fossero fertilizzanti; vanno molto bene anche piante emerse come il Photos. Un eccesso di NO3 fa crescere alghe.

 

Questo è quanto. In conclusione cercate sempre si capire quali sono le esigenze chimiche dei pesciolini che ospitiamo. Fatevi aiutare, possibilmente da chi pensate lo faccia per passione ed evitate il più possibile tutti gli additivi chimici da aggiungere all’acqua per i più svariati impieghi.

 

Tags: , ,

  • Superuser - 25/02/2015

No Reviews for Valori chimici in acquario: cosa sapere

Leave a comment.