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Il ciclo dell’Azoto

By Superuser in Gestione Acquario on 12/08/2016 - No Comments

Il ciclo dell’Azoto è il processo chimico di decomposizione della materia organica, con finale riassorbimento di sostanze che all’inizio erano tossiche ma grazie a batteri e microorganismi diventano innocue per i nostri pesci.

Proprio questi batteri e microorganismi sono ovunque (in un ambiente non sterilizzato) e quando trovano materia organica (mangime, flora morta, feci, deiezioni dei pesci, …) iniziano a lavorarci scomponendone gli elementi chimici che la compongono. L’elemento chimico che si trova in più alte concentrazioni nella materia organica è senza dubbio il Carbonio (simbolo chimico C) che dopo la prima decomposizione, si lega con l’Ossigeno (simbolo chimico O) formando il composto CO2, meglio conosciuto come anidride carbonica: essendo molto volatile, con il movimento superficiale che abbiamo in acquario si disperde nell’aria, uscendo dai giochi.

Consideriamo quello che rimane: cloruri, solfati, fosfati e molti altri composti si formano in quantità non considerevoli (senza agenti “inquinanti” particolari), quindi l’Azoto (simbolo chimico N) è l’elemento rimanente presente in più alta concentrazione.
Grazie ai batteri azotofissatori, l’Azoto si lega all’Idrogeno (simbolo chimico H) creando due composti: NH3 (ammoniaca) e NH4 (ammonio). Vi basterà sapere che la reazione produce molto più NH4 che NH3.
La concentrazione del composto NH3 è strettamente legata al valore di pH. Più alto è il valore di pH, più NH3 si formerà. Fino a pH 7, la concentrazione di NH3 non è rilevante.

I pesci che si sono evoluti per centinaia di migliaia di anni a determinati range di pH, hanno sviluppato una specifica resistenza al composto NH3.

Ricapitolando siamo partiti dal Carbonio e dall’Azoto, i due elementi chimici che compongono in maggior ragione la materia organica, passando per la CO2 ed arrivando ai composti NH3 e NH4.

Passando per il filtro, questi composti (NH3 e NH4) vengono mangiati dai batteri Nitrosomonas che li usano come alimento per sopravvivere e moltiplicarsi. Dopo averli assorbiti, questi batteri producono NO2 (nitriti) tramite un processo di ossidazione. Ma solo per un attimo, perché intervengono altri batteri chiamati Nitrobatteri, che infine trasformano NO2 in NO3 (nitrati) mediante un’ulteriore ossidazione.

STOP. Anzi no…il ciclo dell’azoto, per definirsi tale, deve ripetersi. Infatti si ripete ad ogni deiezione espulsa da un pesce, ad ogni somministrazione di mangime, ad ogni foglia che muore! Per questo serve fare i cambi acqua: un accumulo di NO3 non rende la vita del pesce salutare. Effettuando i cambi acqua con regolarità, non si fa altro che togliere manualmente NO3, immettendo acqua pulita.

Ti consigliamo di leggere questo articolo, tratta del picco NO2 che avviene dopo circa un mese dal primo avvio dell’acquario.

  • Superuser - 12/08/2016