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Il genere Hypancistrus fa parte della famiglia Loricaridi (che comprende più di 800 pesci) ed annovera molte specie.
Il nome Hypancistrus deriva dal latino “meno-uncino” e fa riferimento al minor numero di denti rispetto agli Ancistrus.

 

Specie

Gli Hypancistrus che hanno un nome scientifico ufficiale sono i seguenti:

  • Hypancistrus Lunaorum
  • Hypancistrus Furunculus
  • Hypancistrus Inspector
  • Hypancistrus Zebra
  • Hypancistrus Contradens
  • Hypancistrus Debilittera

mentre molti altre specie di Hypancistrus devono ancora ricevere un nome ufficiale e quindi vengono indicate con dei numeri preceduti dalla lettera “L“: L066, L046, L333, L340, L399, …

 

Dimensioni

Come dimensioni, in generale, gli Hypancistrus arrivano ad una lunghezza di circa 10/12cm tranne in 2 casi:

  • Hypancistrus Debilittera (L129), la sua lunghezza media è di circa 7cm
  • Hypancistrus sp L066, la sua lunghezza media è di circa 15cm

 

Allestimento e chimica dell’acqua

Il loro comportamento in vasca è per lo più schivo, essendo animali notturni privilegiano illuminazioni blande ma soprattutto necessitano di acqua molto ben ossigenata. Presta molta attenzione all’ossigenazione dell’acqua, questi pesci spesso muoiono per ipossia.
Si può ossigenare l’acqua in 4 modi:

  • Posizionare in vasca un aeratore
  • Aumentare la potenza del sistema filtrante
  • Posizionare in vasca una pompa di movimento
  • Usare filtri ad aria o con sistema venturi
  • Usare un ozonizzatore

Come dicevamo, avendo un comportamento schivo, l’allestimento dell’acquario deve prevedere legni e rocce che formeranno nascondigli perfetti. In questo modo tutti gli Hypancistrus si sentiranno più tranquilli e si ambienteranno molto prima al nuovo acquario.
I valori dell’acqua sono quelli di riferimento per un acquario amazzonico: acqua calda (26/30° C), durezze basse (kh < 6) e valori di pH compresi tra il 6 e il 7,5.
In realtà ossigenando l’acqua vedrete il pH alzarsi ma niente paura, i loricaridi sono poco sensibili a questo valore.

 

Alimentazione

L’alimentazione di tutte le specie del genere Hypancistrus è prevalentemente proteica quindi, vanno bene tutti quei mangimi secchi (granulati, tabs, fioccati, …) di colorazione marroncina/rossastra. Non disdegnano alimenti surgelati o liofilizzati come chironomus, artemia, tubifex; con quest’ultimi è meglio non esagerare per non incorrere in occlusioni intestinali, diciamo massimo 2 somministrazioni parsimoniose a settimana.

 

Riproduzione

Al compimento dei 14/16 mesi in generale tutti gli Hypancistrus sono maturi sessualmente. La riproduzione avviene in tane strette fatte di terracotta/ceramica/ardesia: il maschio spingerà nella tana la femmina e avverrà la deposizione delle uova. L’atto di deposizione può durare anche giorni certe volte!
Qualche volta capita di vedere il maschio che “trappa” (dall’inglese “trapping”, intrappolare) la femmina senza poi però avere la deposizione delle uova.
Il maschio baderà al grappolo di uova, arieggiandolo, fino alla schiusa e poi fino al completo riassorbimento del sacco vitellino da parte dei piccoli nati.

 

Dimorfismo sessuale

In generale per tutti gli Hypancistrus la differenza tra maschio e femmina è intuibile guardando la forma della testa e del corpo.
Il maschio ha la testa larga, possiamo dire che è la parte più larga del corpo. Infatti messi a confronto possiamo notare che il maschio presenta come degli “zigomi”.
La femmina al contrario, ha la testa più appuntita, e presenta i fianchi più larghi rispetto al maschio.

 

Consigli generali

In conclusione qualche piccolo consiglio riassuntivo.

  1. Non concentrarti troppo su valori di acqua estremi (durezze appena misurabili o pH estremamente bassi) ma privilegiare la stabilità dei valori nel tempo. Preparate l’acqua per i cambi in modo metodico e semplice, usando acqua osmotica o torba nel caso la vostra acqua sia eccessivamente dura per l’allevamento di queste specie.
  2. Non mettere Hypancistrus troppo giovani in vasche troppo grandi, potrebbero avere problemi a trovare il cibo.
  3. Ossigena molto bene l’acqua, cambiando circa il 20% del volume totale dell’acquario ogni settimana (questo valore cambia a seconda di del rapporto pesci/piante/litri dell’acquario).
  4. Non esagerare con i mangimi surgelati e/o liofilizzati.

 

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  • Superuser - 14/07/2017