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Allevamento e riproduzione Apistogramma Cacatuoides

By Superuser in Gestione Acquario Scheda allevamento pesce on 05/04/2017 - No Comments

L’Apistogramma Cacatuoides è un diffusissimo ciclide nano sud americano, cugino dei famosi Apistogramma Borellii e Apistogramma Trifasciata. A differenza di quelli citati però, l’Apistogramma Cacatuoides è più aggressivo e territoriale: raggiunge dimensioni notevoli, circa 7/8cm (maschio) e ha il muso a grugno che assegna a questa specie il simpatico appellativo di “bulldog”.

L’Apistogramma Cacatuoides è l’unica specie tra quelle più diffuse commercialmente adatta a vivere anche in acqua leggermente alcalina (cioè con un valore di pH maggiore, o uguale, a 7) e più dura rispetto alla quasi totalità dei ciclidi nani sud americani. Questo ne ha facilitato la diffusione e ne facilita l’allevamento in acqua di rubinetto.

Si possono trovare molte colorazioni commerciali dell’Apistogramma Cacatuoides quando in natura questo pesce è molto scolorito e presenta degli spot scuri su tutto il corpo.
Le varietà commerciale più diffusa è in assoluto quella rossa: possiamo trovare i “red“, i “double red” e i “triple red“. Il suffisso “double” o “triple” indica che il pesce ha due (double) pinne colorate ossia dorsale e caudale oppure tre (triple) pinne colorate di rosso ossia dorsale, caudale e pinna anale. Tra le altre colorazioni elenchiamo: “orange flash”, “albino” e “sunset”.

Come tutti i ciclidi nani il livello di nuoto dell’Apistogramma Cacatuoides è quello basso, cioè normalmente questo pesce si aggira a pochi centimetri dal fondo. Molto spesso infatti lo si può vedere filtrare con la grande bocca la sabbia alla ricerca di cibo, espellendola poi dalle branchie.

Proprio per questa ragione consigliamo vivamente di allestire l’acquario che ospiterà questa specie con sabbia finissima e non abrasiva. La sabbia “sugar size” o “francese” andrà benissimo.

Oltre alla sabbia, è molto utile utilizzare legni, sassi e noci di cocco. Per quanto riguarda la flora invece, le Cryptocorine e alcune specie di Echinodorus svolgono la mansione di barriere visive egregiamente.
Tutte queste barriere visive hanno lo scopo di tranquillizzare notevolemente i pesci creando anche molti rifugi e nascondigli.

Come dicevamo, l’Apistogramma Cacatuoides è molto aggressivo e territoriale quindi l’acquario che ospita una coppia deve essere di almeno 70 litri, allestito ad hoc. E’ possibile inserire un trio (1 maschio e 2 femmine) in acquari più grandi. Bisogna prestare molta attenzione quando si inseriscono 2 femmine perchè anche loro hanno aggressività intraspecifica elevata.

L’Apistogramma Cacatuoides è onnivoro cioè si nutre di buon grado sia mangime proteico che vegetale, sotto forma di scaglie, granulato o tabs da fondo. Consigliamo di integrare la sua dieta con del mangime congelato (artemia, chironomus) e liofilizzato un paio di somministrazioni a settimane.
Ovviamente la versione “viva” di questi mangimi è sempre la miglior scelta, anche se deve restare un “di più” rispetto al mangime secco giornaliero di base.

 

La riproduzione

Se l’allestimento, l’alimentazione e l’acqua sono corretti, molto facilmente assisteremo alla riproduzione in acquario dell’Apistogramma Cacatuoides. All’inizio sarà il maschio a corteggiare la femmina che però sarà sfuggente fino a quando non avrà prodotto le uova e trovato un lugo dove deporle. Allora sarà lei ad invitare il maschio.
La desposizione delle uova avviene in luoghi circoscritti, chiusi e facilmente difendibili. E’ quindi possibile utilizzare tane in terracotta (quelle utilizzate per i loricaridi), noci di cocco ed anfore. Tenete conto delle dimensioni del maschio, che dovrà fecondare le uova, e fornite un luogo adeguatamente largo alla coppia.

La femmina baderà alle uova e ai piccoli per tutto il periodo uscendo di rado, solo per mangiare.
Passati 4/5 giorni (dipende dalla temperatura dell’acqua) le uova si schiuderanno e i nascituri per i giorni successivi rimarranno “fermi sul posto”, nutrendosi dal sacco vitellino.

Una volta riassorbito completamente il sacco vitellino, i piccoli inizieranno a nuotare sotto la costante guardia della femmina. Solo quando inizieranno a nuotare bisognerà alimentarli!
L’alimento da dare ai piccoli sono, per eccellenza, i naupli di artemia vivi, ma si può provare anche con artemia decapsulata o mangime liquido o micro granulato.

 

 

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  • Superuser - 05/04/2017