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Acqua osmosi: cos’è e come si produce

By Superuser in Gestione Acquario Tecnica on 07/02/2017 - No Comments

L’acqua di osmosi o acqua osmotica è in poche parole, acqua alla quale vengono sottratti tutti i sali disciolti in essa tramite un processo chiamato osmosi inversa (sigla inglese R.O.), che prevede una filtrazione a pressione attraverso una membrana in materiale sintetico, permeabile soltanto alle molecole dell’acqua. L’acqua osmotica quindi viene prodotta da un impianto a bicchieri che si basa sul principio dell’osmosi inversa appena spiegato.
L’acqua osmotica viene utilizzata in acquario, miscelata con quella di rubinetto (o prefiltrata), per regolare la durezza ed aggiustare i valori per renderli più idonei, in certi casi, ai pesci ospitati. È possibile utilizzare, in alternativa all’acqua osmotica, l’acqua distillata (per capirci quella per il ferro da stiro).

L’impianto osmosi normalmente è costituito da filtri posizionati in contenitori cilindrici detti “bicchieri” quindi si parla di impianto a bicchieri. In questi contenitori è possibile posizionare diversi filtri che hanno diversi funzioni; quelli più diffusi sono filtri per sedimenti, filtri a carboni attivi e membrana osmosi. Vediamo le differenze.

 

Filtri per sedimenti

La loro funzione è quella di bloccare tutta la “polvere” (sedimenti) in sospensione nell’acqua e si differenziano per lo spessore delle maglie dei quali sono fatti. Questo spessore viene espresso in micron. Un filtro sedimenti da 50 micron bloccherà i sedimenti con massa non inferiore ai 50 micron. Un filtro sedimenti da 150 micron bloccherà i sedimenti con massa non inferiore ai 150 micron e così via. Sono paragonabili a dei setacci.

 

Filtri a carboni attivi

La funzione dei filtri a carboni attivi invece è quella di assorbire tutte le sostanze diverse dall’acqua disciolte in essa come ad esempio il cloro. Il carbone attivo viene usato in acquario per pulire l’acqua ad esempio dopo un trattamento  con medicinali perché, appunto, assorbe.

 

Membrana osmosi

È la membrana preposta alla produzione di acqua osmotica, ossia acqua pura. CO2. Le membrane osmotoche si differenziano tra loro per la quantità di acqua osmotica prodotta. La quantità di acqua prodotta viene espressa in galloni/orari (unità di misura inglese), convertibili in litri/orari.

Anche l’ordine di montaggio di questi filtri/membrane non è casuale. Infatti vengono preposti a tutto, i filtri a sedimenti per pulire l’acqua evitando di accumulare sabbia e detriti nei filtri successivi. Dopo i filtri a sedimenti, troviamo normalmente i filtri a carbone attivo. Come ultimo stadio, la membrana osmosi. L’acqua che esce dai primi due stadi di depurazione (sedimenti e carboni attivi) viene detta “acqua prefilitrata”.
Tutti questi filtri/membrane sono soggetti ad usura che varia a seconda della tipologia e del produttore, usura normalmente espressa in “litri”.

Gli impianti osmosi si differenziano invece per la quantità di acqua prodotta in un’ora (quantità data dalla dimensione della membrana osmotica montata). Per gli impianti più grossi, circa dai 300 galloni orari in su, viene aggiunta una pompa chiamata “booster” che aumenta la pressione e la quantità di acqua in ingresso all’impianto.

Importante sapere che l’impianto osmosi per produrre acqua pura, scarta una quantità di acqua 4 volte superiore alla quantità di acqua d’osmosi prodotta. Quindi oltre al “carico” dell’acqua che arriva all’impianto osmosi, servirà uno “scarico” per l’acqua di scarto.

 

 

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  • Superuser - 07/02/2017